i Motivi

 

Città della Cultura / Cultura della Città  è una impresa cooperativa e start-up culturale che lavora e progetta servizi per: architettura e urbanistica, rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio culturale (tangibile e intangibile) design, logistica e produzione grandi eventi, innovazione di processi (culturali, innovazione d’impresa) e di accesso al territorio (cicloturismo, itinerari culturali, ecc.).

Città della Cultura / Cultura della Città is a cooperative enterprise and cultural start-up, that is involved in the design and development of services for: architecture and town planning, urban re-generation, cultural heritage enhancement, design, logistics and development of public events, innovation processes (cultural, business innovation) and development of sustainable actions (cycle tourism, cultural routes) for the access to different territories

Su questi temi Città della Cultura / Cultura della Città non offre consulenze ma soluzioni concrete praticate sul campo, insieme alle amministrazioni locali, agli attori pubblici e privati, ai cittadini di un contesto locale. Offriamo soluzioni comprovate da quanto concretamente e realmente realizzato. Noi non offriamo servizi, a servire ci pensano le cose che facciamo. Offriamo soluzione a bisogni che non possono più essere soddisfatti dagli strumenti e dalle procedure tradizionali, attivando un dispositivo, ambizioso e situazionista, che:

1. rivitalizza luoghi, edifici e spazi non utilizzati e non recuperabili con le consuete forme di mercato, oggi peraltro assenti;
2. sviluppa al loro interno microeconomie, occupazione e lavoro;
3. produce cultura a “bassa risoluzione”, a “basso costo” e ad “ampia diffusione”;
4. innesca start-up spontanee di cittadini, soprattutto giovani, in settori innovativi.

On these issues, Città della Cultura / Cultura della Città doesn’t not provide consultancy but practical solutions applied in the field, in cooperation with the local government, public and private stakeholders and citizens. We offer solutions to problems and to needs that in this historical moment it is not possible solve with traditional tools and procedures. In particular:
1. revitalization of buildings and spaces not used that cannot be recovered with the rules of the traditional real estate market, today completely absent;
2. Development of an internal system (linked to the spaces and buildings) founded on microeconomics issues to improve employment and to create new jobs
3. able to generate contemporary types of cultures to “low cost”, “high impact” and “wide dissemination”
4. Activate start-up (young persons, citizens) in innovative fields

 

Città della Cultura / Cultura della Città si affianca ad istituzioni locali, attori privati, gruppi di cittadini nella realizzazione di azioni sperimentali e inconsuete:

1. rimodellare luoghi e spazi “dimenticati” e “problematici”, con azioni rapide e a bassa intensità di capitali;
2. catalizzare attenzione collettiva, animando i cittadini che intendano contribuire in prima persona ai processi di rigenerazione urbana e di nuovo sviluppo locale;
3. mettere in movimento idee ed opzioni con e per la città;
4. supportare le amministrazioni nell’integrazione di strumenti settoriali (politiche culturali, sociali, urbanistiche, delle opera pubbliche, per le attività produttive).

Città della Cultura / Cultura della Città work in cooperation with local government, private and public actors and groups of citizens in the framework of realization of experimental and unusual actions:
1. Reshaping of spaces and places, abandoned or complicated, with fast actions of problem solving and with use of low budget;
2. Grabbing the collective attention, involving the citizens that are interesting in the participation of the urban regeneration process;
3. start the movement of ideas and options, with and for the city;
4. support the local government in the integration of sector-based policies (cultural, social, city planning, public work and productive activities).

 

Città della Cultura / Cultura della Città realizza prototipi ed “edizioni zero” di eventi e iniziative, garantendo il loro consolidamento e mantenimento nel tempo ad opera di imprese e associazioni locali. Per fare questo costruiamo insieme agli attori dei luoghi le Agende della rigenerazione e della promozione culturale, ascoltando ed elaborando le proposte, le aspettative e le suggestioni delle comunità.

La nostra esperienza garantisce approcci flessibili, senza imporre modelli pre-definiti, e affiancandosi alle pianificazioni e le programmazioni già definite dalle amministrazioni: approcci situazionisti, che si adattano alle singole situazioni, creando nuove situazioni. Per noi il patrimonio culturale e i valori intangibili di città, territori e paesaggi, sono elementi di primaria importanza, ma destinati a consumarsi in assenza di investimenti. Allo stesso modo, la creatività senza memoria e senza ricadute sociali si riduce a puro esercizio di stile. In un’epoca di risorse finanziarie scarse, noi produciamo azioni ed eventi dimostrativi, generando coinvolgimento, partecipazione e consenso.

Come ha avuto modo di dire Philippe Daverio, ospite e amico di Città della Cultura / Cultura della Città: “…’sta faccenda qua non è mica tanto facile da affrontare…”.

Città della Cultura / Cultura della Città ci riesce perché coadiuva i decisori locali nella costruzione di una nuova cultura di impresa collegata alle politiche culturali, al patrimonio, alla creatività e all’intelligenza urbana, agendo sul tema più urgente: il lavoro e la produzione di reddito.

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