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11
nov

MEme Learning Exposed premiato all’IF 2015 di Pisa

Nei giorni dal 8 al 11 ottobre 2015 si è tenuto a Pisa la quinta edizione di IF l’Internet Festival 2015 dedicato alle Forme di Futuro. Tra i 17 luoghi urbani toccati da eventi, seminari, incontri con esperti, filosofi, ricercatori e imprese ce ne era uno in particolare, la Scuola Superiore Normale Sant’Anna in Piazza Cavalieri, che ospitava la giornata di studi dedicata al S.I.C. Spazio, Internet e Comunità diretta da Giancarlo Sciascia.

In questo spazio di lavoro si è esplorata l’interazione tra Internet, Comunità e i “luoghi” di sperimentazione delle nuove pratiche d’innovazione sociale, locale e cosmopolita, attraverso esperimenti d’ispirazione sul ruolo del Patrimonio Culturale, la finanza etica e la cultura che attiva il cambiamento.

All’interno di questo spazio, è stata insignita, con il primo premio dedicato alla sezione Spazio Internet e Comunità, la start up cooperativa ferrarese Città della Cultura / Cultura della Città (cc/cc). Il riconoscimento, frutto di un bando di concorso estivo indetto da IF a cui la cooperativa ferrarese aveva partecipato con il progetto MEme-Mercato Coperto, permetterà all’impresa cc/cc di avere un rapporto privilegiato con Banca Etica per il coofinanziamento della piattaforma di MEme per l’Open Innovation Business: una piattaforma elettronica, ancor prima che fisica, che sia in grado di fare incontrare i bisogni di imprese che operano in vari ambiti del mercato con la progettazione innovativa offerta da makers e nuovi professionisti. Dopo una prima selezione estiva, sono rimasti in gioco cinque candidati provenienti da Ferrara, Trento, Favara, Corleone e Pisa e mentre il gruppo “Polline” di Favara ha vinto la sezione Arte e Internet, l’idea della cooperativa cc/cc ha vinto nella sezione Spazio, Internet e Comunità.

Già qualche giorno prima, mercoledi 07 ottobre, la cooperativa cc/cc era stata protagonista presso l’Università Bocconi di Milano, alla 5^ edizione del Salone CSR Imprese Sostenibili e Innovazione Sociale, dove nel corner Libeccio, si sono confrontati: Diego Farina della start up cooperativa Città della Cultura / Cultura della Città (cc/cc), Alessandro Scutti coofondatore di Startsup, Francesco Pozzobon di ItaliaCamp Lombardia e Aldo Soldi direttore di Coopfond coordinati da Alberico Tremigliozzi di Re2N sul tema della Social Innovation.

In questo senso la cooperativa ferrarese cc/cc è stata eretta come esempio locale a livello nazionale per la bontà delle sue pratiche e del suo modello di processo che l’ha vista partire da un sistema associativo (di promozione sociale) per approdare ad un modello d’impresa legato alla cooperazione moderna. Il passaggio è stato garantito grazie a progetti che incrociano Beni Pubblici dismessi (proprietà di tutti: Commons) con nuovi lavori del futuro (ormai presente) i Makers, professionisti dell’innovazione e della progettazione a 360 gradi. Questo ecosistema, messo assieme da cc/cc che riunisce ambiti urbani, legami sociali e sostenibilità economica a livello locale (Commonfare), potrebbe essere perseguito a livello extra locale come nuovo modello di business capace di far incontrare capitale tangibile pubblico con capitale intangibile privato con capitale di rischio partecipato con il fine ultimo di generare una vera piattaforma di Social & Economics Innovation

11
nov

Città della Cultura / Cultura della Città al salone dell’innovazione sociale di Milano

Mercoledi 07 ottobre 2015 si è tenuto presso l’Università Bocconi di Milano, la 5^ edizione del Salone CSR Imprese Sostenibili e Innovazione Sociale. Nella piazza urbana trasparente, posta al primo livello seminterrato, del nuovo edificio progettato dalle irlandesi Grafton Architects, erano previsti vari corner di discussione con argomenti di differente genere attinenti al tema della Social Innovation.

Nel corner Libeccio, che vedeva il seminario dedicato alle Start Up neonate e mature, si sono confrontati: Diego Farina della start up cooperativa Città della Cultura / Cultura della Città (cc/cc), Alessandro Scutti coofondatore di Startsup, Francesco Pozzobon di ItaliaCamp Lombardia e Aldo Soldi direttore di Coopfond coordinati da Alberico Tremigliozzi di Re2N.

Per circa una ora si è discusso di metodi di sviluppo e finanziamento delle start up a vocazione sociale che sfuggono ai tradizionali metodi di finanziamento per le start up tecnologiche dove, l’oggetto centrale del commercio, non sono prodotti ad elevato impatto tecnologico bensì prodotti ad elevato impatto sociale, urbano e professionale. Si è parlato di come può essere valutata la EXIT per una impresa che lavora sull’innovazione sociale e Alessandro Scutti ha introdotto il tema della nuova finanza che va investendo nel marketing 3.0 ossia quello di tipo relazionale che riorienterebbe dunque il concetto di impresa tradizionale in idea di organismo sociale.

Le conclusioni hanno portato a discutere di Exit e obiettivi finali per le imprese che praticano innovazione sociale, in termini di replicabilità del modello e del processo che dovrà avere come pilastri d’appoggio e portavoci i nuovi “corpi medi” ossia un “parternariato di partecipazione” ahimé molto debole in Italia a causa di capitali di rischio ancora legati a metodi di risparmio tradizionali che però non creano più (come 30 anni fa) impatto sul sistema paese.

In questo senso la cooperativa ferrarese cc/cc è stata eretta come esempio locale a livello nazionale per la bontà delle sue pratiche e del suo modello di processo che l’ha vista partire da un sistema associativo (di promozione sociale) per approdare ad un modello di cooperazione contemporanea. Il passaggio è stato garantito grazie a progetti che incrociano Beni Pubblici dismessi (proprietà di tutti: Commons) con nuovi lavori del futuro (ormai presente) i Makers, professionisti dell’innovazione e della progettazione a 360 gradi. Questo ecosistema, messo assieme da cc/cc che riunisce ambiti urbani, legami sociali e sostenibilità economica a livello locale, potrebbe essere perseguito a livello extra locale come nuovo modello di business capace di far incontrare capitale tangibile pubblico con capitale intangibile privato con capitale di rischio partecipato con il fine ultimo di generare una vera piattaforma di Social & Economics Innovation.

30
set

MEme chiude “temporaneamente” i battenti e prepara il 2016

Sabato 19 settembre alle ore 20:00 si è conclusa, all’interno del Mercato Coperto di Ferrara, la seconda edizione di MEme dedicata all’esposizione della conoscenza, dei saperi e dell’innovazione, che ha visto arrivare in città, 90 vivaci creativi operanti nell’ambito delle nuove professioni.

Tutti giovani, dai 17 ai 40 anni, alcuni ancora studenti di scuole superiori, altri già laureati o diplomati, programmatori di linguaggi java, grafici web, architetti, pensatori, makers, pionieri dell’innovazione accomunati dalla capacità di generare risposte rapide, efficaci e innovative da sottoporre a imprese che si trovano ad operare nel mercato odierno ricco di nuove richieste attinenti a nuovi bisogni. Novanta pionieri provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento via twitter e facebook a Ferrara per lavorare gomito a gomito per 20 ore in due giornate replicando a esigenze reali messe sui tavoli di lavoro da cooperative operanti nel mondo del sociale, dei servizi alla persona, dell’accoglienza, della cultura e dell’archeologia.

Alla fine delle giornate lavorative di venerdi e sabato passati, una giuria composta da esperti in varie discipline, ha decretato 4 gruppi vincitori sui quattro tavoli delle competizioni di problem-solving promosse dalle imprese e 3 gruppi vincitori sui tre tavoli degli hackathon proposti da imprese e digital champion. I premi assegnati ai giovani makers corrispondevano a gettoni di 800 euro per le competizioni e stage presso imprese o dispositivi ad alta tecnologia messi in palio dal partner Epson Italia. Inoltre, le idee vincitrici, protette da licenze di “creative commons” o addirittura secretate, verranno sviluppate dai gruppi vincitori in collaborazione con l’impresa banditrice del bisogno, fino a divenire prodotto per il mercato corrente.

Il Mercato Coperto di via Santo Stefano, si è dimostrato ancora una volta un adeguato luogo di lavoro dove far convivere momenti operativi a momenti seminariali a occasioni ludiche, dove consumare tempo libero, dove saziarsi di cibo e dove rifocillarsi di nuove idee da sviluppare per il futuro ormai presente. Durante la due giorni di MEme sono state presentate inusuali applicazioni per smat phone utili a percorsi museali per ipovedenti, dispositivi indossabili per persone con ridotte capacità motorie, sistemi di riconoscimento digitale per ostacoli in ambiente urbano e molte altre idee sperimentali. Tutte le idee di progetto avevano un minimo comune denominatore: accessibilità, semplicità, bassi costi di produzione.

La cooperativa culturale ferrarese, Città della Cultura / Cultura della Città ideatrice del progetto MEme assieme ai partners strategici Legacoop Ferrara, Innovacoop e coopFond, si dicono molto soddisfatti dei risultati raggiunti frutto di cooperazione tra “intellighenzie” provenienti da mondi e generazioni tra loro eterogenee.

I lavori di MEme sono stati seguiti su canale streeming da 85 contatti in due giorni e si sono interessate del progetto da riviste di settore in attive in campo nazionale come il mensile Superando, a quotidiani nazionali come il Corriere della Sera, dal Festival delle Città Accessibili di Foligno al Maker faire di Roma.

Tutti i risultati raggiunti, le idee presentate, i dati trattati e le sintesi dei tavoli seminariali saranno presto disponibili sul sito web www.memexposed.com che si trasformerà, da qui a qualche mese, in una vera Open Innovation Platform in grado di accogliere e incrociare il mondo della domanda con quello dell’offerta relativa a progetti d’innovazione dove la cooperazione del futuro tra “nuovi professionisti” e “lavori creativi”, incontrerà il tessuto economico imprenditoriale per generare, approfondire, integrare e sviluppare idee progettuali in risposta a odierni e sempre più pressanti bisogni d’imprese.

La città di Ferrara e il suo Mercato Coperto si sono dimostrati, ancora una volta, capaci di accogliere e intrecciare tradizione, commercio, cultura e mestieri creativi adoperandosi, in forma sperimentale, a disseminare sotto nuova luce, la Cultura della “Fabbrica” che ritorna in città tra tessuto urbano, sociale, immobiliare e imprenditoriale.

Anche grazie a MEme, la città sta tentando di dare impulso all’innovazione. Ferrara da “Bella Addormentata” del secolo passato a “Accelleratore Creativo” della decade presente.

Lo staff organizzativo ringrazia tutti i partners tecnici, strategici, collaboratori e tutti coloro che per due giornate hanno vissuto all’interno di questo meraviglioso spazio dell’innovazione e invita tutti alla prossima edizione del 2016.

23
giu

FabLab o non FabLab… ?

Parlare di Fab Lab & Maker Space significa parlare sempre più di tessuto innovativo di crescita di giovani imprese che si stanno organizzando in questo periodo di contrazione del mercato tradizionale. Il tema Fab Lab non è un punto d’arrivo a cui per forza tendere, bensì una locuzione che innesca un dialogo, tanto più vero quanto più lontani ci si trova rispetto alla Via Emilia.

È forse una coincidenza, che lungo la città lineare emiliano romagnola nascano i Fab Lab, oppure è una normale prosecuzione di processi economici in cui Parma, Reggio, Cesena, Bologna, Faenza sviluppano e innovano la loro tradizione dentro a comparti industriali, meccanici, agroalimentari che segnano la loro identità?

E Ferrara ha proprio bisogno di un Fab Lab, oppure ha bisogno di capire meglio se stessa, il suo tessuto d’impresa, le sue peculiarità e, quindi, innovarsi attraverso un territorio cooperante che non per forza passa per il concetto main stream dei Fab Lab?

Non si tratta di parlare e sviluppare nuove tecnologie secondo il principio dell’americano N. G., qui si tratta oggi, più che mai, di usare “questo tempo sospeso”, che ancora si prolungherà fino al 2022, per discutere di nuove regole e diritti legati alla Cultura innovativa del Lavoro, un Welfare che, mentre fiorisce, produce nuova impresa senza troppo dilatare e abilitare il tessuto associativo a ruolo trainante di un territorio che diversamente diverrebbe debole e privo di sostegni alla crescita.

Al seminario Sipro di venerdì 19 giugno 2015, dove si parlava di FabLab e MakerSpace come potenzialità nell’ecosistema produttivo è mancata una visione strabica che affrontasse il problema dell’innovazione in altri termini. Qual’è la Cultura del Lavoro che sottende questo nuovo movimento di individui faber?

Un solo intervento ha posto il seme nel campo semantico dissodato, l’idea di usare questo tempo per educare e indirizzare, più che per lanciare codici di lavoro estetico dove tutti aspirano a vestire l’abito del FabLab. Solo Andrea Danielli ha colto il segno di una Cultura del Lavoro in fase di cambiamento e ha posto l’attenzione (del filosofo sociologo) sulla gestione del cambiamento.

Author: Cccc | c-zero

12
giu

MEme Learning Exposed va a settembre

Recenti e strategici incontri tra lo staff di CC/CC e i Direttori dei FabLab in ER, hanno portato a posticipare le iniziative di MEme Learnig Exposed” a venerdi 18 e sabato 19 settembre 2015 con chiusura delle iscrizioni alle 24:00 del 1 settembre 2015.

Posticipare l’evento significa illustrarlo con maggior efficacia e compattarlo in 2 giornate, compreso il sabato, vuol dire poter offrire maggiori opportunità di partecipazione. Nonostante il consenso fino ad oggi riscosso, lo staff di MEme ha voluto tenere conto di alcuni suggerimenti provenienti dai Makers, per aumentare l’apertura dell’offerta culturale a un numero crescente di professionisti operanti negli ambiti della fabbricazione artigianale e digitale nonché al mondo della cooperazione così come sempre sostenuto dall’ideatore dei FabLab, Neil Gershenfeld.

Author: Cccc | c-zero

5
giu

Chef of Innovative Cities

Continua la peregrinazione culturale: venerdì 29 maggio 2015 CC/CC ospite del Food Innovation Lab di Reggio Emilia. Una Officucina urbana situata nel cuore della città storica e disegnata secondo i codici del temporary space. Un luogo dove insegnare, imparare, discutere, assaggiare e promuovere la forma del gusto attraverso il progetto del cibo.

“Talk as you cook or as you eat” direbbe un antico adagio, che mette in relazione la cultura di un luogo attraverso i propri cibi, i propri alimenti e l’arte della propria gastronomia – De re Coquinaria, Apicio -.

Maurizio Bonizzi, membro fondatore di CC/CC ha incontrato l’architetto Francesco Bombardi responsabile del Food Innovation Program per discutere di come il cibo sia una costruzione culturale di una Comunità.

Author: Cccc | c-zero

4
giu

Cross fertilization: cc/cc meet iit

Giovedì 28 maggio eravamo all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova per presentare, nell’ambito di Innovacoop, la nostra start up culturale e innovativa.

Pur consapevoli di trovarci all’interno di una delle cattedrali della ricerca e dello sviluppo nel campo delle alte tecnologie in Italia, abbiamo voluto illustrare il nostro progetto soft tech, in cui le tecnologie miti sono rappresentate dalle Social Facility in grado di produrre moderni valori basati sulla produzione di Conoscenza e Cultura.

Luca Lanzoni, architetto fondatore di CC/CC, ha mostrato il percorso di lavoro della cooperativa culturale come attività di mutual exchange tra Beni (Pubblici) e Servizi (Privati). In questa logica il riuso di Beni collettivi tangibili viene adottato come driver per Servizi intangibili mirati alla ri-costruzione di cultura urbana, del lavoro e delle comunità in termini di innovation cities.

Author: Cccc| c-zero

26
mag

Previsioni / domenica 31 maggio VEnTO forte a FutuRO

Arriva il VEnTO Bici Tour e la comunità roese si prepara a riceverlo non chiudendo finestre, porte, e usci, bensì aprendo tutti gli spazi dell’accoglienza che il Comune di Ro Ferrarese metterà a disposizione: dall’Area Golenale sulla destra PO, punto di arrivo di VEnTO, fino alle Officine FutuRO in piazza Umberto I°, dove i sindaci dell’Unione Terra e Fiumi firmeranno il documento di adesione al progetto di pista ciclabile Venezia – Torino promosso dal Politecnico di Milano.

Mentre VEnTO si occupa di costruire l’importante ciclovia, il Comune di Ro si prepara a realizzare uno dei “caselli d’uscita” attrezzati con nuovi servizi e nuovi lavori dedicati all’ospitalità, ai cicloturismi, infopoint ambientale e paesaggistico, punto ristoro e punto ricettivo, il tutto in un brandello di Terra Bacchelliana, che fa da porta per l’ingresso nelle Terre estensi nominate per i propri pregi, eccellenze e rarità, terre Unesco.

Per tutte le info su VEnTO bici tour clicca qui

Author: Cccc| c-zero

22
mag

MEme 2015 Open innovation platform

Cosa significa sviluppare un ecosistema di innovazione? Questa è stata la prima domanda che ci siamo posti per cercare di dare continuità al progetto MEme. Nato come momento di esposizione e di sensibilizzazione delle produzioni dei Makers (artigiani digitali, innovatori, professionisti ancora atipici), durante la sua prima edizione (dicembre 2013), ha trasformato il Mercato Coperto di Ferrara in un luogo in cui mostrare, dibattere e capire cosa significava essere Makers. A distanza di circa due anni MEme ritorna, rinnovato nei suoi contenuti e nelle sue finalità. Dal 15 al 19 di giugno MEme trasformerà il Mercato Coperto di Ferrara in uno spazio di innovazione – Open innovation platform - dove si giocherà con le idee: imprese e aziende presenteranno al mondo dei Makers problemi concreti da risolvere, e tramite una serie di sfide – Challenge -, questi saranno affrontati, sviluppati e presentati, il tutto in una giornata di lavoro.

Tramite questo nuovo formato MEme si presenta come Open innovation platform, uno spazio fisico (Mercato Coperto di Ferrara) e digitale (piattaforma web) in cui ospitare problemi da risolvere, identificare le nuove professionalità da usare (Makers, FabLab) e presentare soluzioni concrete. Vi aspettiamo a MEme 2015 per cinque giornate di innovazione e sfide di dee.

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Author: Cccc|C1P8 (R2-D2)

19
mag

#MILIONIDIPASSI. Cultura della Città con Medici Senza Frontiere

#MILIONIDIPASSI è una campagna promossa da Medici Senza Frontiere, organizzazione impegnata in azioni umanitarie durante gli esodi di civili dai Paesi interessati da conflitti, mai così alti dalla seconda guerra mondiale a oggi.

Obiettivo della campagna sensibilizzare e raccogliere ampio sostegno alle azioni messe in campo da MSF per restituire umanità al tema delle migrazioni forzate e garantire il diritto di tutti ad avere salva la vita.

Venerdì 22 maggio Piazza Vittoria / Colonna spezzata: la prima tappa della campagna nazionale #MILIONIDIPASSI di MSF parte da Napoli. Toccherà molte città italiane da qui a novembre; Genova, Trieste, Torino, Roma..

CC/CC ha progettato e prodotto le strutture espositive e il tour della mostra che aiuterà a diffondere il percorso che viene compiuto quotidianamente da medici, psicologi, logisti e altri operatori umanitari in tutto il mondo, per offrire assistenza a 51 milioni di persone in fuga in 30 paesi.

Per conoscere più a fondo la campagna clicca qui.

Author: Cccc|9