7
giu

Culture Sostenibili / Riuso e valorizzazione del patrimonio pubblico

Nella serata di giovedì ventisei maggio, nell’ambito della mostra–evento “Confronti | idee & progetti in piazza”, l’Urban Center Bassano ha promosso presso lo spazio della chiesa di San Giovanni un incontro di riflessione e confronto sui temi al centro della mostra dal titolo “Culture Sostenibili | riuso e valorizzazione del patrimonio pubblico”.

Tre esperti con tre punti di vista diversi hanno raccontato a una attenta e folta platea storie ed esperienze di successo sulla realizzazione di opere pubbliche a destinazione culturale e sul riuso di edifici pubblici dismessi attraverso processi di rigenerazione urbana: tre storie scelte in analogia con i temi al centro del dibattito cittadino bassanese. Uno di questi racconti è stato affidato all’esperienza maturata da Città della Cultura / Cultura della Città, nella fattispecie la descrizione delle possibili modalità di riuso, con il coinvolgimento della cittadinanza, degli immobili pubblici dismessi o sotto-utilizzati e delle dinamiche di innesco di tali processi.

Gli altri temi dibattuti sono stati: come si promuove e realizza un teatro comunale in una città di medie dimensioni, con la best practise del teatro di San Donà descritto da Danilo Gerotto, dirigente del Settore Pianificazione Territoriale e Sviluppo del Comune di San Donà Di Piave (Ve); come si finanzia un’opera pubblica a carattere culturale (strategia, soluzioni, opportunità), con le esperienze portate da Martina Bovo, consulente di Sinloc SpA per la Trasformazione Urbana e lo Sviluppo Locale

Città della Cultura / Cultura della Città ha illustrato alcuni dei casi studio che hanno visto coinvolta la società cooperativa all’interno del panorama ferrarese (piazzetta sant’Anna, Mercato Coperto, teatro Verdi), mettendo soprattutto in evidenza la gestione dei rapporti tra i vari portatori di interesse e i meccanismi di dialogo con gli enti coinvolti nelle azioni che hanno reso possibili gli eventi di riuso temporaneo e la genesi dei successivi processi di rigenerazione.

Sergio Fortini

3
giu

MoVe.rdi – Riding, Development, Inspiration / Una seconda chance per il Teatro Verdi di Ferrara

Città della Cultura / Cultura della Città ha realizzato il progetto definitivo, per il recupero del Teatro Verdi, in associazione con l’ingegner Paolo Magri, per quanto riguarda il progetto impiantistico, e con l’ingegner Denis Zanetti della società Mezzadri Ingegneria s.r.l. per quanto riguarda le strutture. Il teatro Verdi di Ferrara è stato candidato dal Comune di Ferrara alle attività della programmazione della Regione Emilia-Romagna (Asse 6 POR – FESR) “Città attrattive e partecipate”, sviluppate in accordo con le indicazioni della Unione Europea, e in questo ambito verrà trasformato in un Laboratorio Urbano, finalizzato alla diffusione e alla promozione della conoscenza del patrimonio culturale, diventando riferimento urbano e territoriale per questa che è una delle tematiche strategiche della città di Ferrara.

30
mag

Al Cavazza di Bologna Città della Cultura parla di MEme

Nella mattinata di sabato 28 maggio 2016 si è tenuto a Bologna, in via Castiglione, presso il rinomato Istituto per ciechi Francesco Cavazza, luogo storico dell’identità di Bologna da sempre centro per l’innovazione, tecnologie, benessere, integrazione, impatto sociale e impresa, un convegno scientifico divulgativo dal titolo “Tecnologie per l’inclusione – un’opportunità di sviluppo”.

In Aula Magna erano presenti importanti figure del mondo delle Istituzioni come Silvano Bertini ( Servizio politiche sviluppo, ricerca, industria e innovazione tecnologica della RER) e Vittorio Capecchi (professore emerito e illustre ricercatore di modelli matematici neuronali di UNIBO) assieme ai responsabili dell’Istituto stesso e di altre fondazioni come Asphi e con loro un gruppo di 17 realtà produttive, associative, imprenditoriali, e di ricerca che presentavano gli stati della loro ricerche.

In linea con gli indirizzi di Europa 2020, il convegno ha proposto una nuova visione del welfare, portando casi concreti di nuove soluzioni, in particolare dedicate alle persone con disabilità, sviluppate nel nostro contesto regionale.

Un welfare sostenibile, non solo motivo di spesa, ma generatore di opportunità di sviluppo e di avanzamento tecnologico. L’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni ha posto le basi per un nuovo welfare.  Dispositivi di diversa natura possono combinarsi e convergere verso la costruzione di condizioni di ampia accessibilità anche verso chi è portatore di disabilità. Nanotec, biotec, infotec e tecnologie cognitive sono state osservate come tecnologie convergenti con ricadute socio sanitarie e impatti occupazionali.

Città della Cultura / Cultura della Città è stata invitata al convegno per presentare le ricerche e i risultati del progetto MEme 2015 che ha coinvolto imprese, makers, fab lab e comunità d’innovatori per ragionare assieme ad alcuni casi concreti che ruotavano attorno al tema della ACCESSIBILITA’ intesa come caratteristica di un dispositivo, di un servizio, di una risorsa o di un ambiente d’essere fruibile da qualsiasi tipologia d’utenza: dall’accessibilità urbana a quella turistica, dal design accessibile al disegno di ausili per persone disabili, dall’accessibilità tecnologica a quella culturale. MEme è stato presentata come una metodica di training per lo sviluppo innovativo capace di generare tensioni creative tra mondo delle idee e mondo delle imprese. Una idea di welfare tecnologico e innovativo capace di garantire futuro con qualità di vita.

Maurizio Bonizzi

2
mag

Makers Boot Camp / European Maker Week

Makers Boot Camp (Factory Grisù / Via Mario Poledrelli, 21, 44121 Ferrara FE / Italy)

Città della Cultura / Cultura della Città, Tryeco 2.0 Srl, Consorzio Factory Grisù, weAR Srl, MEme 2016, Coop Allenaza 3.0 organizzano il 1 giugno 2016 il Makers Boot Camp presso la Factory Grisù di Ferrara. L’evento si inserisce all’interno della attività della European Maker Week 2016.

Il Makers Boot Camp sarà organizzato come un Makerspace temporaneo dove differenti professionalità saranno a disposizione di tutti i portatori di innovazione (scuole, associazioni culturali, gruppi di cittadini, liberi pensatori, nuovi professionisti, creativi, artigiani digitali, ecc.) che vogliono fare crescere (implementare) la propria idea innovativa e avere informazioni e consigli utili in merito.

14
apr

Città della Cultura / Cultura della Città e Witoor si uniscono per una visione comune sul cicloturismo e il territorio

Ferrara, 14 aprile 2016. È stata presentata questa mattina nella sede ferrarese di LegaCoop Estense l’incorporazione del marchio Witoor, società organizzatrice di eventi in bicicletta, all’interno di Città della Cultura / Cultura della Città, impresa cooperativa e start-up innovativa culturale operante sul territorio ferrarese. La nascita e le dinamiche di questa fusione sono state illustrate da Diego Farina, presidente CC/CC, e Simone Dovigo, fondatore di Witoor, con la presenza di Andrea Benini, presidente LegaCoop Estense.

Attraverso il marchio Witoor, concepito a Londra nel 2012, Simone Dovigo ha sviluppato negli anni seguenti eventi legati a un modo innovativo e autentico di vivere il rapporto con la bicicletta, integrando temi sensibili per la mobilità sostenibile e il cicloturismo. Ha organizzato la prima randonnée “europea” (la Rando Imperator da Monaco a Ferrara) e le Bike Night, la prima serie di pedalate notturne in Italia interamente su piste ciclabili, giunte nel 2016 alla terza edizione con un grande afflusso di partecipanti (800 persone nel 2015 alla Ferrara-Mare).

Il marchio Witoor oggi confluisce all’interno di Città della Cultura / Cultura della Città, arricchendo il patrimonio progettuale della start up innovativa, consolidando la sua natura di “holding di idee” e ampliando così la capacità di interazione con la terra che la ospita, già evidenziata nelle precedenti esperienze come la Riapertura del Teatro Verdi nel 2013, il MEME festival dedicato a imprese e innovatori “makers” e il progetto FutuRo. Il rapporto instaurato tra Witoor e CC/CC innesca infatti ricadute progettuali biunivoche: la progettualità di Witoor si amplia grazie agli strumenti culturali e professionali forniti da CC/CC, e potrà così proporre eventi cicloturistici che sappiano valorizzare le peculiarità locali. CC/CC abbraccia il settore cicloturistico per poter uscire dalla scala urbana e allargare il suo raggio d’azione, con un approccio compatibile con le risorse del territorio grazie alla sensibilità di Witoor.

La presentazione ufficiale di questa fusione di marchi avviene proprio all’interno di LegaCoop Estense, luogo che ha creato le condizioni per favorire l’incontro tra le due dinamiche realtà di start-up: la cooperazione tra persone con visioni e spirito comuni sarà in grado di creare e distribuire idee da tradurre poi in progetti d’impresa che coinvolgano attivamente la realtà in cui operano.

La fusione comporta così un arricchimento reciproco che vedrà i primi frutti già nel 2016, con l’organizzazione di cinque Bike Night su scala nazionale, partenze da: Ferrara, Bolzano, Udine, Verona e Milano. La risposta integrata che Witoor e CC/CC sono da oggi in grado di offrire consentirà, raccogliendo le istanze di vari soggetti territoriali, di lanciare l’organizzazione a partire dal 2017, del primo festival dedicato alla cultura della bicicletta a Ferrara. L’azione sarà inoltre indirizzata a rafforzare valori e potenzialità del territorio che già esistono: in quest’ottica si inserisce lo studio di una rete di percorsi GRAVEL dedicati ai patrimoni culturali e artistici del territorio ferrarese promossi nell’ambito dell’UNESCO Day.

21
mar

Città Abilitante. Il modello Ferrara

Sabato 12 marzo 2016, si è tenuta a Verona, presso la nuova sede dell’Ordine degli Ingegneri un seminario pubblico dal titolo: Trasformazione della città e del paesaggio urbano e rurale. La riflessione è svolta all’interno della rassegna Scenari Urbani Metamorfosi e Rigenerazione organizzata da Ordine Ingegneri in collaborazione con Ordine Architetti di Verona, Comune, Provincia e Verona Innovazione.

Il tema della trasformazione urbana, rigenerazione e riuso del Patrimonio Immobiliare Pubblico abbandonato è stata affrontata da 2 punti di vista: quello dall’impalcato più teorico del prof Peraboni del Politecnico di Milano e quello empirico legato alla realizzazione di progetti temporanei di rigenerazione immobiliare, pratiche urbane e riuso di spazi collettivi dell’architetto Maurizio Bonizzi in rappresentanza della cooperativa start up culturale Città della Cultura / Cultura della Città.

Per maggiori informazioni: Il patrimonio edilizio va salvato dal degrado” (L’Arena, domenica 13 marzo 2016)

11
mar

Città della Cultura alla Get Online Week 2016

GET ONLINE WEEK 2016 / I nuovi lavori del digitale
16 marzo 2016 Sala Agnelli BIBLIOTECA ARIOSTEA Via delle Scienze 17, Ferrara
Dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Organizzato dal Punto Pane e Internet Terre Estensi dei comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera e Coop Alleanza 3.0

La GOW 2016 si terrà dal 14 al 20 marzo 2016, per “incoraggiare tutti i cittadini europei a usare Internet e altre tecnologie digitali in modo consapevole e sicuro per migliorare le proprie competenze digitali, le opportunità lavorative e la qualità di vita in generale”. Durante questa edizione si promuoveranno in particolare 2 temi:

  1. Fiducia e confidenza in rete: gestione dei dati personali, identità digitale, cyber-sicurezza, privacy , servizi pubblici online, reputazione online, ecc.
  2. Lavori digitali: opportunità di lavoro nella società dell’informazione e competenze digitali da sviluppare per poterle cogliere.

Alla luce della positiva esperienza degli eventi organizzati con Giovanni Arata (APT Emilia Romagna) in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna nella GOW 2015, vista la presenza del Punto Pane e Internet Terre Estensi dei comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera e visto il sostegno da parte di Coop Alleanza 3.0 di numerosi progetti rivolti alle scuole di istruzione superiore della città di Ferrara che mirano in particolare allo sviluppo delle competenze imprenditoriali e trasversali dei giovani, si è ritenuto di cogliere l’opportunità della settimana GOW per organizzare un incontro dedicato al tema delle professioni digitali anche nella città di Ferrara.
Si tratta di un incontro pubblico tra studenti e professionisti e imprenditori che operano nei nuovi lavori e nuove imprese legati al digitale. I professionisti presenteranno agli studenti le tracce del loro lavoro e risponderanno a domande e curiosità in un confronto diretto e informale. Si potrà quindi capire:

in cosa consiste la nuova attività lavorativa (quando, dove, come ecc.)
che competenze occorrono per poterla svolgere
dove/come si possono acquisire queste competenze (studi e non solo)
quale futuro è possibile prevedere per questo lavoro nel medio periodo
si guadagna?

I professionisti e gli imprenditori che dialogheranno con i cittadini e gli studenti:

Giulia Annovi, web writer. Laureata e con un master in giornalismo scientifico digitale, scrive da freelance per diverse riviste di scienza, medicina e tecnologia, occupandosi anche di data-journalism.  Appassionata di statistica e di web, da qualche anno si dedica inoltre al dialogo con i ragazzi delle scuole della provincia di Modena, con Civibox, per abituarli a un uso corretto e consapevole della tecnologia.

Luca Lanzoni, architetto e urbanista. Lavora nel campo della pianificazione territoriale e del progetto urbano attraverso il tema della valorizzazione del patrimonio culturale (Cultural Heritage) e dell’uso di tecnologie innovative per la lettura e le analisi del contesto. È specializzato nello sviluppo di sistemi per la gestione delle informazioni come strumenti di supporto alle decisioni strategiche.

Roberto Meschini, architetto e fotografo. Socio di TryeCo 2.0, servizi intergrati per la museografia e l’industria. Collabora nel campo della ricerca e della progettazione architettonica e multimediale, dopo aver realizzato alcune architetture si è focalizzato prevalentemente nella musealizzazione multimediale, ha realizzato diversi video, dvd, cd-rom e libri.

Susana Alonso, professionista e fondatrice di “sorsi di web”. Consulente e formatrice, si occupa di realizzazione di siti altamente performanti, di social media marketing, di digital PR e comunicazione visual comprendente grafiche e video di alta qualità, nel settore wine  & food.

 

 

11
mar

Economia Collaborativa: tavola rotonda allo spazio Wunderkammer di Ferrara

Nella giornata di sabato 27 febbraio 2016, all’interno degli ex Magazzini del Sale sulla darsena di Ferrara, nella vivace cornice dello spazio Wunderkammer, si è tenuto un incontro, organizzato da Confcooperative, che aveva come obiettivo uno scambio di vedute sull’economia collaborativa, ottenendo una serie di apporti da parte di quegli operatori che fanno di questo “modello economico” la loro quotidianità d’impresa. Tra i presenti relatori anche la cooperativa Città della Cultura / Cultura della Città (CC/CC), che da anni si muove in territori economici ibridi tra modelli informali e formali producendo lavoro e cultura.

L’intervento di CC/CC puntava il dito sull’aggettivo “collaborativa” che di per sè non dovrebbe esistere in quanto- l’economia, per sua forma vitale, o si nutre di collaborazione o non è economia. Nessun soggetto produce economia solo con se stesso, la produce se si mette il rete con altri soggetti.

In questa direzione cc/cc ha voluto rimarcare ancora una volta che l’aspetto collaborativo, di cui tanto si parla e cui si anela, è venuto meno nella fascia mediana di contatto tra l’economia alta dei big players, dove si posizionano anche lo stato sociale e i grandi asset, e l’economia bassa vitale, dove si posizionano le piccole e medie imprese (innovative) che stanno nascendo e che vedono nella collaborazione quotidiana l’unica linfa vitale. La collaborazione è richiesta a causa della distanza e della marginalità creatasi tra alto e basso, lamentando una assenza di struttura intermedia che faccia da collante tra: strumenti, politiche, asset, piani industriali e mondo delle imprese.

Ma una seconda visione potrebbe essere compresa nel termine “collaborativa”: quella visione che introduce il tema dell’economia collaborativa come economia informale che oggi giorno struttura la modernità. Nell’ultimo report dell’UNESCO, datato dicembre 2015 e dedicato a Cultural Times e creative industries, si segnala che:”…spesso a causa dell’assenza di visioni ufficiali alternative, i consumatori culturali ritornano nell’economia informale (che non è pirateria o illegalità)…” pagg 28/29.

In questo senso cc/cc lavora, attraverso il proprio modello d’impresa, anche per far emergere, affinché si manifesti in maniera ufficiale, questo modello economico informale. L’emersione dell’informale gioverebbe a tutte le nuove e giovani imprese che lavorano su differenti drivers economici.

A tale proposito, cc/cc ha mostrato il proprio modello d’impresa e il conseguente processo di crescita per avvalorare 4 importanti punti:

  • lavorare per costruire un sistema economico sempre meno assistenziale e instabile (dunque debole);
  • lavorare per costruire un sistema economico più strutturante e performante quindi solido;
  • lavorare per costruire un sistema altamente produttivo in termini di ricchezza tangibile e intangibile;
  • lavorare per creare un sistema che rafforzi il lavoro stesso creando sia nuovi posti di lavoro sia nuovi lavoratori che oggi dovrebbero iniziare a confrontarsi con la classe dei nativi digitali.

CC/CC non solo opera nell’economia informale ma anche la sfrutta, considerandola come stagione di passaggio per sollecitare il ritorno di una economia matura basata su chiare politiche industriali dove la collaborazione (management verticale e orizzontale) ritorni a generare un modello economico solido.

Per fare ciò, CC/CC usa come campo d’azione LA CITTA’, IL TERRITORIO, i suoi abitanti le loro sacche di opportunità, convinti che, aumentando le chance culturali di un territorio e rendendolo dunque “abilitante”, si innalzi, in conseguenza, anche il livello culturale della collettività, la crescita dell’individuo e la ricchezza tangibile e intangibile del luogo.

17
dic

Scuola, cooperazione & stampa 3D: Coop Estense affianca 4 Istituti Scolastici di Ferrara in percorsi di tecnologia e autoimprenditorialità

Sono 4 le stampanti 3D consegnate ad altrettanti istituti scolastici della provincia di Ferrara da Coop Estense attraverso il contest  “Scuola, cooperazione & stampa 3D”, per selezionare i migliori progetti legati al mondo del making e della stampa tridimensionale, relativi a ipotesi d’uso didattico e sviluppi imprenditoriali. Fare innovazione tecnologica per immaginare l’impresa di domani: sono queste le parole scelte da Coop Estense per sintetizzare il senso di un progetto che vuole, come sottolinea il vicepresidente Mirco Dondi, «sollecitare ed alimentare le abilità imprenditoriali degli studenti che, partendo dalla capacità di leggere il mondo, riescano a sviluppare l’idea, progettarla, pianificarla e, infine, realizzarla. Il tutto con il nostro affiancamento». Al bando, aperto lo scorso ottobre e rivolto agli Istituti Scolastici Superiori di Ferrara, Modena, Matera e della Puglia (territori in cui opera la cooperativa), hanno partecipato 29 progetti, di cui 8 pugliesi, 11 modenesi e 10 ferraresi. Sono 17 gli Istituti Scolastici selezionati, di cui 4 nella provincia di Ferrara, che hanno presentato prototipi di tipo meccanico e oggetti di design utili alla quotidianità: ITI Copernico Carpeggiani di Ferrara; Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara; IIS F.lli Taddia di Cento;   IIS di Argenta e Portomaggiore. Ieri, 16 dicembre, sono state consegnate le 4 stampanti 3D QUDA, progettate da Pazlab Studio Creativo di Lecce, e si è tenuto il primo incontro di un percorso di formazione rivolto agli insegnanti sull’utilizzo dello strumento.

Il progetto infatti, come sottolinea Chiara Serafini di Coop Estense, «non si esaurisce nella consegna della stampante, ma si traduce in veri e propri percorsi di affiancamento e formazione degli insegnanti e delle classi, per cui sul nostro territorio ci avvaliamo del fondamentale contributo di Tryeco e della cooperativa Città della Cultura/Cultura della Città, che ci supportano negli aspetti tecnici. Quello che ci interessa non è dotare le scuole di uno strumento certamente di valore ma di per sé improduttivo, bensì sostenere idee interessanti per farle maturare in prospettive imprenditoriali». Rilevante anche il contributo dei Soci consumatori che hanno donato all’iniziativa i punti accumulati facendo la spesa e hanno così deciso, continua Serafini, di «investire sui giovani e creare valore per il territorio, supportando progetti fecondi per il loro futuro».

Nel corso dei prossimi mesi, la formazione verrà estesa agli studenti e si proseguirà con lo sviluppo dei singoli progetti nelle scuole, che avranno a disposizione 3000 euro da utilizzare in strumentazione, consulenze o altre risorse utili allo sviluppo dell’idea. Ad aprile 2016 i risultati saranno presentati nel corso di un incontro pubblico e in seguito, dal confronto dei lavori, verranno selezionati i progetti da supportare in un percorso di startup imprenditoriali capaci di coinvolgere direttamente gli studenti, anche grazie al contributo di Legacoop Ferrara.

4
dic

Scuola, Cooperazione e stampa 3D / Fare innovazione a scuola e immaginare l’impresa di domani

Mercoledì 16 dicembre, presso l’Istituto Copernico-Carpeggiani di Ferrara, inizieranno le attività di formazione e accompagnamento per le 4 scuole della Provincia di Ferrara che hanno partecipato al contest Scuola, Cooperazione e stampa 3D promosso da Coop Estense. Le finalità del progetto è rivolta allo sviluppo delle capacità “imprenditoriali” attraverso la costruzione di un percorso di innovazione che integri diversi saperi (stampa 3D, design di processo, capacità di comunicazione del progetto, ecc.). Il progetto coinvolge le Provincia di Ferrara, Modena e Matera. In questi contesti Coop Estense metterà a disposizione 17 kit di stampanti 3d per gli Istituti di Istruzione Secondaria di Secondo Grado.

Città della Cultura / Cultura della città e Tryeco 2.0 forniranno assistenza e accompagnamento per lo sviluppo dei progetti presentati dalle scuole della Provincia di Ferrara. Queste attività saranno indirizzate a fornire informazioni tecniche rispetto alla stampa 3D e a fornire supporto allo sviluppo delle idee progetto.

Il gruppo di lavoro a supporto del progetto Scuola, Cooperazione e stampa 3D è formato da: Città della Cultura / Cultura della città (Ferrara), Muvia (Modena) Tryeco 2.0 (Ferrara), HOW/ART (Lecce)