Risvegli: dopo 4 anni di percorso pubblico, il Teatro Verdi apre il primo occhio

Ancora uno scossone, un sobbalzo. Ancora 2 ore di riviviscenza. Un ulteriore momento pubblico dedicato al grande colosso di pietra e ferro addormentato nel letargo dell’inverno ferrarese del 2016.

La mattina di sabato 03 dicembre 2016, Teatro Verdi ha riaperto le porte al pubblico per mostrarsi a 4 anni di distanza dalla prima riapertura ufficiale organizzata dall’allora Associazione Città della Cultura / Cultura della Città.

A quei tempi, ottobre 2012 fu una prova riaprire uno strategico edificio-quartiere fermo imbrigliato nei suoi lavori edili bloccati da più di un decennio. Un test lanciato da CC / CC solo per mostrare il luogo e le sue potenzialità. Oggi la disfida è stata raccolta dall’Amministrazione di Ferrara che, di concerto con la Regione Emilia-Romagna, sta approntando strumenti per il riuso e la rigenerazione di questo edificio strategico per la vita futura della città.

A quel tempo Città della Cultura / Cultura della Città era una Associazione con dei miraggi e delle brame da seminare nel terreno brullo della città pubblica; oggi CC / CC è una impresa in forma cooperativa che rastrella quel raccolto onirico.

Stamani erano tutti presenti, nessuno escluso: Sindaco, Vicesindaco, Assessori alle attività produttive, lavori pubblici, urbanistica e UNESCO, direttori di Istituti, Presidenti di Enti profit e non profit, Deputati della Camera e liberi cittadini. Tutti riuniti sotto la grande lanterna in vetro del Teatro che sovrasta la Platea.

La visita è stata frugale. Un’incursione per mostrare e spiegare le origini del luogo, a cura di Francesco Scafuri responsabile ufficio ricerche storiche del Comune di Ferrara, il DNA dello spazio, a cura dell’arch. Sergio Fortini e la scala architettonica e funzionale dell’intervento, a cura della responsabile di progetto arch. Elisa Uccellatori, questi ultimi entrambi co-fondatori di cc/cc.

Poi tutti in Biblioteca Ariostea, al caldo, per ascoltare invece la Regione Emilia Romagna nella figura di Silvano Bertini responsabile servizio politiche per lo sviluppo e altri esperti che illustrano gli strumenti d’azione su cui si fonderà la rifunzionalizzazione dell’identità di Teatro Verdi, messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna attraverso assi e percorsi che riprendono gli obiettivi tematici per l’attuazione della Strategia Europa 2020 e priorità di sviluppo regionale incentrate sul Programma Operativo Regionale e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR-FESR 2014-20.

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