Al Cavazza di Bologna Città della Cultura parla di MEme

Nella mattinata di sabato 28 maggio 2016 si è tenuto a Bologna, in via Castiglione, presso il rinomato Istituto per ciechi Francesco Cavazza, luogo storico dell’identità di Bologna da sempre centro per l’innovazione, tecnologie, benessere, integrazione, impatto sociale e impresa, un convegno scientifico divulgativo dal titolo “Tecnologie per l’inclusione – un’opportunità di sviluppo”.

In Aula Magna erano presenti importanti figure del mondo delle Istituzioni come Silvano Bertini ( Servizio politiche sviluppo, ricerca, industria e innovazione tecnologica della RER) e Vittorio Capecchi (professore emerito e illustre ricercatore di modelli matematici neuronali di UNIBO) assieme ai responsabili dell’Istituto stesso e di altre fondazioni come Asphi e con loro un gruppo di 17 realtà produttive, associative, imprenditoriali, e di ricerca che presentavano gli stati della loro ricerche.

In linea con gli indirizzi di Europa 2020, il convegno ha proposto una nuova visione del welfare, portando casi concreti di nuove soluzioni, in particolare dedicate alle persone con disabilità, sviluppate nel nostro contesto regionale.

Un welfare sostenibile, non solo motivo di spesa, ma generatore di opportunità di sviluppo e di avanzamento tecnologico. L’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni ha posto le basi per un nuovo welfare.  Dispositivi di diversa natura possono combinarsi e convergere verso la costruzione di condizioni di ampia accessibilità anche verso chi è portatore di disabilità. Nanotec, biotec, infotec e tecnologie cognitive sono state osservate come tecnologie convergenti con ricadute socio sanitarie e impatti occupazionali.

Città della Cultura / Cultura della Città è stata invitata al convegno per presentare le ricerche e i risultati del progetto MEme 2015 che ha coinvolto imprese, makers, fab lab e comunità d’innovatori per ragionare assieme ad alcuni casi concreti che ruotavano attorno al tema della ACCESSIBILITA’ intesa come caratteristica di un dispositivo, di un servizio, di una risorsa o di un ambiente d’essere fruibile da qualsiasi tipologia d’utenza: dall’accessibilità urbana a quella turistica, dal design accessibile al disegno di ausili per persone disabili, dall’accessibilità tecnologica a quella culturale. MEme è stato presentata come una metodica di training per lo sviluppo innovativo capace di generare tensioni creative tra mondo delle idee e mondo delle imprese. Una idea di welfare tecnologico e innovativo capace di garantire futuro con qualità di vita.

Maurizio Bonizzi

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